Bar storico
Si narra che... |
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Piccolo
Bar e' nominato o meglio ancor Baretto tanto il locale e' angusto e stretto. Di Bardi e' il ritrovo, il luogo di convegno tutti ci trovi: dall'operaio al primo cittadino, al giovani d'ingegno, al contadino. L'apertura e' di buon'ora la mattina: una visita e' sicura; e' quella di Leprino con Peppina. Dei buon gustai la coppia da tempo rinomata e' quella che da Nino e il Carlo campanaro e' formata. Di cibi, di menù, di prelibati vini dibatton le virtù quei due palati fini. Da Ca' di Ratti discende il buon Giannetto per la quotidiana visita agli amici ed al Baretto. Olivo, Dino, Battista con Tonino in animata discussione stanno assisi a un tavolino. Li noti immantinente: di trote, ami, pesche lor parlan certamente. Achille ed Ettore, fratelli tarsognini di vacche e di vitelli contratti van facendo fra briscole e conchini. |
Se di schiamazzi
ed urli tu odi gran bordello l'origine - si sa - e' una sola l'allegro vice-sindaco Bertino ovverossia Marcello. Alfredo, Gianni, Celeste con Nandino considerati vengono dominatori nel gioco del ramino. Del bar, antica e cara e' quella istituzione formata dalla coppia indivisibile di Silvio e di Finone. Se le tue nari captano un puzzo assai negletto la colpa e' imputabile al sigaro toscano di Tognetto. Di macchine e motori nell'appassionata folla primeggiano gli amici Turiddu, Mino ed Angiolino Molla. Se di terziglio il gioco comprender vuoi in fretta non hai che da rivolgerti al professor Cassetta. Cliente ultimo a far la sua ispezione con la sua calma placida qui giunge il castellano don Peppone. Alfin dell'ora la chiusura e' giunta giocar più non si deve la cosa e' certa, più che sicura: Tra risi e lazzi, grida di hurrà donna Delfina annuncia "on ura l'e' rivà, l'e' l'ura de serà". |
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