| Una
persona il cui ricordo è ancora vivissimo nel cuore di ogni bardigiano... |
Vito
Fumagalli, Ordinario di Storia Medievale nella Facoltà di Lettere e
Filosofia dell’università di… naque a Bardi il 15 giugno 1938.
Compiuti gli studi classici, si iscrisse alla Facoltà di Lettere e
Filosofia dell'Università di Pisa, vincendo il concorso per un posto di
alunno presso la Scuola Normale Superiore della stessa città: entrò così
in contatto con storici di alto profilo. Dopo la tesi di laurea su
"Gerardo d'Aurillac", molto proficua fu la sua permanenza, come
borsista, presso l'Istituto storico germanico di Roma.
Seppe trarre nella complessa realtà storica del Medioevo il meglio e cioè
l'attenzione alla globalità dell'indagine: basti ricordare il volume
dedicato al Regno italico nella "Storia d'Italia" e la verifica
di impostazioni geniali e fondamentali del fenomeno dell'incastellamento. |
Vito Fumagalli ha consentito alla medievistica
italiana di occupare uno dei primi posti nella storiografia europea.
Insegnamento per tutti gli allievi
è stata la sua capacità di leggere un periodo o un fenomeno valutandone
tutte le componenti storiche e la sua serietà nell'affrontare la ricerca
d'archivio. Senza dimenticare la grande abilità nello scrivere la storia
con un linguaggio semplice ma accattivante, dando vita a sintesi la cui
lettura risulta di grande piacevolezza.
Negli anni `90 la meditazione storiografica di Fumagalli e la sua
esperienza assai vasta di ricerche in settori di indagine diversi,
gli consentirono di scrivere opere di considerazione esistenziale
sulla quotidianità della vita dell'uomo del Medioevo: approdò così al
dramma che avverte ogni storico nella sua maturità.
|
Vito Fumagalli subentrò, come incaricato, a Girolamo
Arnaldi nella Cattedra lasciata da quest'ultimo nel momento del
trasferimento a Roma, provenendo dall'Università di Macerata, dove era
stato Assistente di Nicola Cilento; nel 1976 venne nominato Straordinario
sulla stessa cattedra e nel 1979, Professore Ordinario.
Membro di numerose accademie e Deputazioni di Storia Patria, fu
consigliere del Centro Italiano di studi sull'Alto Medioevo di Spoleto dal
1984. Ricevette il mandato parlamentare nel 1994, ma alla fine della
legislatura tornò ai suoi studi ed alla sua famiglia.
Il prof. Fumagalli ha lasciato in tutti i suoi colleghi, nei suoi allievi
e in coloro che lo hanno conosciuto l'affettuoso ricordo di un grande
studioso, di un illustre docente, di un uomo tanto sensibile quanto
generoso.
|
Scomparve il 16 aprile 1997.
A Palazzo Sanvitale l'11 e il 12
ottobre dello scorso anno si è svolto il Convegno "Uno storico e un
territorio. Vito Fumagalli e l'Emilia occidentale nel Medioevo" con
l’intento di prendere spunto dai percorsi di studio aperti e proseguire
nella direzione tracciata dallo studioso bardigiano.
Inoltre nelle sale dell'Archivio di Stato di Parma dal 10 ottobre è stata
allestita una mostra dedicata alla sua figura e realizzata grazie alla
collaborazione della moglie Rossana, e ad una sua allieva, Rossella
Rinaldi. La mostra presentava testimonianze e materiale documentario
appartenente all'Archivio di Stato e utilizzato dal medievista per le sue
ricerche. |