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Archivi Storici Bobiensi
- Centro Studi della Valle del Ceno
Per Antiche Strade di Santi e Pellegrini dal Trebbia al Taro
Prezioso per l'eleganza della veste grafica e per la
ricchezza iconografica, è un libro che indaga, da un lato sui moduli
testuali dei singoli autori, gli aspetti salienti della Storia
medievale, dall'altro affronta il tema del viaggio che permette di
percorrere le valli del Trebbia, del Ceno, del Taro, leggendovi in
silenzio i segni e la memoria di una spiritualità e di un 'economia del
tempo che sorte nel Medioevo, molto svelano all'uomo contemporaneo,
ancora pellegrino alla ricerca di una risposta. Dal 1994 costituisce un
primo vademecum per chi studia la Via Romea.
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D.Margaritelli - A.Ortalli - S. Chiappini
Un secolo in frammenti
L'amarcord
della valle del Ceno in una minuscola raccolta di articoli e scritti,
promossa da alcuni appassionati. La pubblicazione raccoglie
testimonianze ed esperienze di gente comune,
ex-amministratori,scrittori, poeti ed ecclesiastici illustri, vissuti
nella nostra valle nel Novecento.
L'intento
e' quello di consolidare la storia e la cultura locale attraverso le
testimonianze della gente e di conservare la memoria storica delle usanze
montanare.
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Giuliano Cervi
Guida all Appennino parmense.
I borghi e le vallate dell'Appennino parmense sono un
universo culturale per lo più da scoprire.Qui il visitatore può
fingersi pellegrino e ripercorrere la Via Francigena visitando le pievi
romaniche, calarsi in panni medievali ammirando gli splendidi castelli,
ma può anche semplicemente godere del bellissimo paesaggio che nelle
alte valli è assai suggestivo. La Guida dell'Appennino, ordinata
alfabeticamente, offre per ogni località degna di una nota un analisi
storica, una descrizione del borgo, dell'ambiente e l'itinerario
stradale.
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Marisa Zanzucchi Castelli
Carpadasco nella storia della
Valceno.
Un piccolo paese suggestivo della valle del Ceno,
Carpadasco, raccontato in modo facile e chiaro, non solo attingendo alla
storia, ma all'economia, alla società, alle vie di comunicazione. In
poche pagine l autrice, afferma il professor Fumagalli nella
prefazione,"testimonia ancora una volta il suo amore per la valle
del Ceno e la padronanza assoluta della sua storia".
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Angelo Ghiretti
Archeologia e incastellamento altomedievale
nell Appennino parmense.
Nel corso di un decennio di ricognizioni
archeologiche nell'Appennino Angelo Ghiretti ha maturato una attenta
ricerca sul territorio, con particolare riferimento alle scoperte dei
siti di Monte Pietra Nera e di Roccamurata, all'identificazione del
castello di Solignano, a cui si affiancano notizie e revisione critica
su Città d Umbria e i "castellieri liguri". Fonti scritte e reperti archeologici sono alla base
di un testo interessante, frutto di passione e continuità di studio.
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Scuola Elementare "Pietro
Cella" di Bardi
Storia di Bardi a fumetti.
L attività scolastica è legata al territorio in cui
opera o dispensa solo aride nozioni destinate a essere dimenticate?
Questo libro, nato dall'impegno di alcune classi della Scuola Elementare
di Bardi e articolato nel corso di due anni scolastici, si presenta come
un valido e accattivante strumento di conoscenza. La storia di Bardi
diventa così un pretesto per scoprire la storia e i legami tra il
presente e il passato, il fumetto un mezzo efficace per capire il
rapporto tra la parola e l immagine.
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Tiziana Lazzari
Castello e immaginario dal Romanticismo ad oggi.
La mostra nel castello di Bardi dell'estate 1991 ha
presentato come catalogo un volume con cui si intende offrire un quadro
generale dei problemi relativi a un territorio culturalmente omogeneo
che va da Fornovo a Bobbio. Attraverso una panoramica che parte dalla
prima metà dell'Ottocento e giunge ad oggi, con una vasta scelta di
immagini, si vuole analizzare il castello e l idea che storici, pittori,
registi e redattori di libri di viaggio e di libri strenna ci hanno dato
o hanno ispirato in ciascuno di noi: "per difenderci dalle condanne
e dalle celebrazioni dei castelli, e del Medioevo".
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A.A.V.V.
Bardi e le valli del Ceno e del Taro nella storia.
Un piccolo testo, che, ripercorrendo la storia di
Bardi delle valli del Taro e del Ceno, sottolinea la loro autonoma
fisionomia. Sono presentate, con ricchezza di documenti, utili
informazioni, non in chiave di semplice erudizione, ma con proposte
rivolte al turismo e alla utilizzazione dei monumenti storici.
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Amministrazione
Comunale di Bardi - Centro Studi Valceno
I Farnese al Castello di Bardi
I Farnese al castello di Bardi arrivarono tardi (1682), quando la
discendenza diretta dei Landi si era già estinta, e si fermarono poco,
meno di un secolo, eppure il loro simbolo campeggia sopra l'ingresso del
cortile d'onore del Castello dei Landi.
La mostra e il catalogo raccolgono le tracce di quell'epoca,
restituendocene un quadro vivace; l'Archivio di Stato di Parma, la
Biblioteca Palatina di Parma, la Curia Vescovile di Piacenza, il Museo
Archeologico Nazionale di Parma e la Soprintendenza per i Beni
Archeologici dell'Emilia Romagna hanno contribuito a delinearlo con
attenzione.
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Millo Caffagnini
Bardi un paese per cento
città
Bardi
dalla fine degli anni '30 agli inizi dei '50 e' il nocciolo di
questo libro che ci mette di fronte, con rara efficacia,
personaggi e usanze di un mondo ormai scomparso. Per questo, non
lo si può leggere senza una stretta al cuore, un rimpianto di
uomini e cose che non sono e non saranno più, travolti dalla mano
impietosa di quella che si suole ormai chiamare "civiltà dei
consumi".
Il
libro e' un omaggio alla solidarietà umana e all'amicizia, che
sono l'anima di gustosi aneddoti che lo compongono, anch'esse cose
di altri tempi: partite di calcio giocate con puntiglioso orgoglio
paesano; sudate marce ciclistiche sulle strade di allora;
trionfali esibizioni di una banda paesana disperatamente impegnata
a sollecitare l'orgoglio civico, feste campestri celebrate dopo
ore di cammino; vecchi, amici dei bambini, che ora ci sembrano
usciti da una favola, ma che allora vagavano con lo sguardo perso
lontano; personaggi astuti, burloni, ubriaconi, tutti umani però,
contenti di poco, innamorati della vita.
Poi
tutto e' stato spazzato via dal rumore lancinante dei motori. Da
Bardi molti se ne sono andati a cercare lavoro, fortuna, per sete
di avventura, anche; quasi tutto e' cambiato: il libro
ricostruisce il teatrino in cui la vita di un tempo viene recitata
di nuovo.
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Classe 1@Bardi (Progetto
"Scuola@Bardi")
Storie che han fatto la storia
Durante l'anno
scolastico 2001/2002, i ragazzi della classe prima del progetto di
apprendimento a distanza "Scuola@Bardi", hanno ripreso con
il Prof. Andrea Briganti, loro insegnante di Italiano e Storia, il
periodo della seconda guerra mondiale. E' nata così l'idea di
raccogliere le testimonianze di chi, durante quel periodo, c'era e
l'ha vissuto suo malgrado: i loro nonni. Il risultato è stato un
piccolo libro di grande significato, che ha consentito ai ragazzi di
vedere gli occhi lucidi di persone a loro vicine mentre raccontavano
i fatti e gli avvenimenti, ma soprattutto gli ha consentito di
immedesimarsi in situazioni difficili, pericolose ed a volte
tragiche. Con l'auspicio che non ricapitino mai più.
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Maria Serena Balestracci
Arandora Star una tragedia dimenticata
Il 2 luglio del
1940 nelle acque dell'Irlanda del Nord un sottomarino tedesco silura
la nave Arandora Star, una nave da crociera passata alla Marina
Britannica. A bordo ci sono 1500 "stranieri nemici"
destinati ad un campo di prigionia canadese. Molti sono emigrati
italiani, in particolar modo dalle zone più povere dell'Appennino.
Il Gran Bretagna hanno trovato ed un posto nella società, ma
vengono lo stesso imprigionati ed avviati alla deportazione: di loro
446 muoiono nell'affondamento della nave. La storia non se ne occupa
se non marginalmente. Per tutti è una vergogna da dimenticare
in fretta. Questo libro, nato dalla tesi di laurea dell'autrice
riporta alla luce i fatti di quella tragedia, che ha colpito 48
capifamiglia bardigiani, ricordati tutti in una cappella presente
nel cimitero di Bardi.
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Card. Antonio Samorè - Centro Studi Valceno
La Signoria Landi
La ristampa del volume
"La Signoria Landi" da parte del Centro Studi Valle del
Ceno, rappresenta un momento qualificante per la conoscenza delle
terre dello stato dei Landi che, ancora oggi, conservano una loro
comune identità e tanti segni della presenza degli antichi sovrani.
Valga per tutti la bellezza riconosciuti dei Castelli di Bardi e
Compiano, un tempo residenze abituali dei principi. L'importanza
della documentazione storica è rilevante in quanti mezzo necessario
per prendere coscienza e per ricostruire le vicende sociali,
culturali, politiche ed economiche di un territorio e di questo in
particolare. L'ambito dello Stato Landi, che comprende gli attuali
Comuni di Albareto, Bardi, Bedonia, Borgotaro, Compiano, Tornolo e
Varsi ha presentato caratteristiche destinate a durare nel tempo,
confermandogli una fisionomia autonoma, soprattutto per la rilevanza
viaria e militare, oltre che commerciale. La creazione di percorsi
turistici e culturali possono intrecciarsi in modo trasversale e
globale con la ricchezza delle bellezze artistiche ed ambientali e
inevitabilmente con le peculiarità eno-gastronomiche, nella
prospettiva di un'offerta sempre più qualificata e di alto livello.
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Amministrazione Comunale di
Bardi
Alle origini del potere.
Dalla Tabula Alimentaria a Ubertino Landi.
Il
catalogo, guida alla mostra “Dalla tabula alimentaria a Ubertino
Landi” vuole essere uno strumento per capire il nostro passato.
Siamo riusciti, nei secoli scorsi, a vivere in zone poco ospitali, a
creare uno stato. Ci siamo adattati alla natura tramandandoci le
nostre esperienze. I documenti e gli scritti contenuti nel libro
vogliono farci riappropriare del nostro passato.
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Amministrazione Comunale di Bardi
Segmenti - Segni e testimonianze del Marchesato di Bardi. 1257
– 1682
L’ esposizione organizzata
sul tema “Segni e testimonianze del Marchesato di Bardi”
fornisce a tutti l’ opportunità di nuove scoperte sui rapporti
nati nel XVI secolo tra la Signoria di monaco e la Val di Taro.
Rapporti storici risultanti da legami dinastici. I documenti e le
carte che illuminano la storia che va dal 1257 al 1682 sono
racchiuse in questo volume. Le carte storiche, accompagnate ai
documenti degli storici Natale,Micheli, Saviano e altri, ci aiutano
a comprendere la storia del nostro paese.
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Centro Studi della Valle del Ceno
Le Valli del Taro e del
Ceno nella descrizione del Piccinelli (1617)
Giuseppe Micheli
Il testo qui ristampato, fu
pubblicato originariamente nell’ anno 1927 dal senatore Micheli
che, tradusse dal latino una epistola inviata, nel 1617, dallo
scrittore poeta milanese Francesco Piccinelli al suo medico Bernardo
Landalo.
La lettera è molto importante come unica descrizione scritta dei
principali centri appartenenti allo “ Stato Landi”. L’ autore
ci presenta i paesi, la flora, la fauna, i costumi ed il lavoro
della popolazione nel periodo di maggior floridezza del territorio
Lanciano, sotto il dominio di don Federico Landi IV Principe di
Borgo Val di Taro.
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Centro Studi della Valle del Ceno
Una resistenza da
rivendicare: i Montanari contro Napoleone
Gustavo Buratti
Zanchi
Il 27
marzo 2000 si è tenuto presso la Casa della gioventù di bardi un
incinto sulle insorgenze antifrancesi. Questo libro è il testo
della relazione tenuta in quell’ occasione, dal Prof. Gustavo
Buratti Zanchi. LKo storico descrive i moti popolari in Italia, ma
soprattutto, nel Ducato di Parma, Piacenza e Guatalla, contro i
Francesi, nel periodo che va dal 1796 al 1814. Alcuni brani redatti
dal poeta valcenese Francesco Zanetti citati nel discorso, aiutano a
infervorare le descrizioni vive e feroci del testo.
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Centro Studi della Valle del Ceno
Il
Castello di Bardi – nascita di un borgo militare
di Vito
Fumagalli
E’ la
storia del nostro territorio, la descrizione dei secoli che hanno
visto fiorire il nostro paese come borgo militare. Si parla della
chiesa di S. Protaso, della costruzione del castello e delle località
vicine a Bardi. Rimane di grande interesse per chi vuole
approfondire la storia locale, con particolare riferimento alla
fondazione del castello e alle antiche vicende del territorio
valcenese.
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Vito Fumagalli
Il Castello di Bardi
attraverso la storia
dell’ Appennino emiliano occidentale.
E’ un
racconto, il racconto su Bardi e le Valli del Ceno e del Taro.
Inizia con le scorrerie dei Barbari, le incursioni e le razzie degli
Ungari. Prosegue con la nascita delle fortificazioni e delle
signorie feudali. Il mondo descritto è quello dei soldati, dei
pellegrini e dei pastori su uno sfondo di chiese, di castelli, di
monasteri e di foreste. Gli avvenimenti si susseguono incalzanti,
lucidi, sono tutti ingredienti di un filmato, di una sceneggiatura
in movimento che mette a fuoco personaggi e ambienti sotto gli occhi
del lettore. Tutto è scritto in modo tale da creare l’
impressione di seguire una cronaca contemporanea e non fatti sepolti
sotto una spessa coltre di secoli. Le pagine hanno la freschezza di
una conversazione, di un discorso sereno tra persone che si
conoscono e riflettono in qualche modo su un costume, su una civiltà
che comincia con il Castello di Bardi
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AA. VV. - a cura di G. Conti
La fortezza ed il borgo
di Bardi durante i secoli - Note di storia locale.
La storia della Fortezza di
Bardi, così potrebbe essere chiamato questo testo. Leggendone le
pagine si vanno a conoscere tutte le leggende e le curiosità che
caratterizzano la storia del nostro paese. Si comincia con la
leggenda di Barrus e con alcune note di storia per poi continuare
con la battaglia della Giostra, la descrizione dello Stato Landi,
alcuni cenni artistici della Fortezza e una breve guida alla visita
del Maniero di Bardi.
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Associazione Nazionale Alpini
- Gruppo "P. Cella" Bardi
a cura di G. Conti
Il Capitano Pietro Cella - Prima Medaglia d’ Oro nel corpo
degli Alpini.
Questo libro nasce come
ricordo di tutti i Bardigiani Caduti in guerra e, soprattutto, per
commemorare il centenario della morte del Capitano Pietro Cella.
Viene narrata la vita di Pietro Cella con particolari riferimenti
alla Battaglia di Adua e alla Campagna d’ Africa, due avvenimenti
di guerra a cui ha preso parte il Capitano Cella.
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Giuseppe Frattini
Val
Ceno terra di castelli e leggende
Il libro è un
compendio della Valceno, una ricerca lungo stradine e sentieri,
attraverso valli e montagne, pqesi e ville. Il descrittivismo
utilizzato ci propone tutto come i nostri occhi possono scorgere, ne
suggerisce i sapori, ne sottolinea i colori. Nella prima sequenza di
immagini dedicate alla natura si può rilevare la presenza del
lavoro dell’ uomo che a questa valle ha dato tanto. Un ulteriore
parte è dedicata alle costruzioni dell’ uomo. Costruzioni fisse
nell’ ambiente. Molti dei paesi fotografati da Frattini erano
importanti per la funzione di supporto e accoglienza ai viaggiatori.
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