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che fu istituito il 1° Luglio 1869 come
SOCIETA’
DI MUTUO SOCCORSO
fra
gli operai in BARDI.
Cardine
della società operaia era il suo regolamento il
primo dei quali fu redatto in Piacenza ed ebbe vigore dal 5 settembre
1869.
Primo
presidente fu Giovanni Rossi, con segretario Giovanni Coffrini.
Questo sodalizio si fece carico delle necessità dei propri soci nei casi di
disoccupazione, invalidità, vecchiaia e assegni famigliari, stante
all'epoca la latitanza dello Stato Italiano, che mise in essere
qualcosa di simile nel 1898, ben trent’anni dopo e soltanto
negli anni 34 - 35 regolamentò la materia in modo sistematico.
L'antica Società Operaia continuò comunque
ad operare fino agli anni cinquanta, regolando i rapporti dei propri soci con i vari istituti statali;
i
versamenti alla Società di Mutuo Soccorso infatti assunsero valore e
diritti pari ai versamenti dovuti per gli Istituti Assicurativi
obbligatori e furono conteggiati nel
computo della pensione degli iscritti, operai negli anni tra le due guerre mondiali.
Gli
utili della gestione dei fondi venivano investiti in opere del tipo:
erigendo Ospedale, erigendo Asilo Infantile, ecc,ecc..
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Il primo regolamento restò in vigore fino al 10 dicembre 1905; ad esso
ne seguirono altri sei, l’ultimo dei quali rimase in vigore fino
al 10
settembre 1965. quando, venuti ormai meno gli scopi primari di
assistenza mutualistica ed economica, il Sodalizio orientò le finalità
assistenziali originali verso la valorizzazione delle risorse umane,
ambientali e naturalistiche della vallata.
Il
consiglio di amministrazione decise a questo punto di cambiare ragione
sociale divenendo
LA
FAMIGLIA BARDIGIANA
già antica SOCIETA’ DI MUTUO
SOCCORSO FRA GLI OPERAI IN BARDI.
Presidente fu eletto Domenico Sidoli con segretario
Rodolfo Fulgoni.
Dal primo marzo 1966 entrano a far parte della associazione, anche le donne, con gli stessi diritti e
doveri degli uomini.
Intorno agli anni '70, con la nuova regolamentazione delle IPAB,
i fondi esistenti vennero incamerati dalla
Regione Emilia Romagna.
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Il
28 dicembre 1997 l’assemblea straordinaria dei soci approvò lo statuto,
redatto e registrato dal notaio S. Giacalone, adeguandosi così alla normativa
vigente per le Associazioni
Volontaristiche.
Alla
presidenza fu eletto Bruno Berni con segretario Augusto Bianchinotti.

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